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Malluzzo: “Sono stato offeso durante il Consiglio comunale, si intervenga”

Ieri, in Consiglio Comunale, ho chiesto al Presidente di intervenire per fatto personale. 

L’ho fatto perché ritengo necessario non tacere dinnanzi ad atti e ad atteggiamenti che, per quanto mi riguarda, risultano essere di una certa gravità che dovrebbero portarci a riflettere. 

Ho riferito all’aula le motivazioni che mi hanno spinto a chiedere la parola e che si riferiscono a ciò che è accaduto nella seduta consiliare del 14 Dicembre dell’anno appena trascorso; credo, infatti, che in quella circostanza, siano accaduti fatti disdicevoli che hanno fatto precipitare verso il livello più basso della politica. 

La più alta carica istituzionale che viene riconosciuta all’interno dell’ente territoriale minore, il Sindaco, mi ha etichetto, dopo aver esposto la mia posizione su una questione procedimentale in merito alla presentazione del DUP, che venne discussa “illo tempore”, come disonesto, soggiungendo – solo dopo – disonesto intellettuale. 

Non posso consentire a nessuno, né tantomeno a chi ha posto in essere detta offesa, di mettere in discussione un concetto per me sacrosanto: l’onestà, concetto a cui ho sempre fatto fede nei mie 25 anni di vita e a maggior ragione oggi che rivesto un ruolo pubblico/istituzionale, quello di Consigliere Comunale. 

Credo fortemente che la politica stia assumendo sovente toni molto aspri, perdendo di vista due principi importanti sui quali deve poggiarsi: il dibattito democratico e rispettoso e la libertà di pensiero (anche qui incentrata sul rispetto); il Sindaco pro-tempore, con quella affermazione, non ha fatto altro che spianare la strada alla crisi della stessa. Non può passare l’idea che chi esprime un pensiero diverso debba essere oggetto di insolenza e questo nasce dal fatto che oggi in politica vengano visti più nemici da abbattere con ogni mezzo e ad ogni costo che avversari politici. Ma il nemico, presuppone la guerra, e in politica non ci debbono essere posizioni belliche, mentre l’avversario politico è fisiologico in una democrazia: è colui il quale manifesta il proprio pensiero con dissenso e, lo stesso, va affrontato non con la becera offesa personale, ma con la straordinaria forza delle idee rispettose tentando di confutare la posizione esposta, appunto, dell’avversario politico. Sono consapevole e cosciente del fatto che per taluni soggetti io sia un “nemico da abbattere a tutti costi e con ogni mezzo”, ma se il mio esprimere liberamente il pensiero, il mio essere una “voce fuori dal coro” deve “costarmi” l’etichettatura di “nemico”, sono orgoglioso di essere tale. Vorrei però dire, a tali soggetti, di mettersi il cuore in pace, perché personalmente, svolgerò sempre e comunque il mio mandato e con forte senso del dovere! 

Non ci si può dimostrare consentanei ad un tipo di politica del genere, poiché si rischierebbe di fallire “in primis” da cittadini e poi da istituzioni. Così come non posso consentire da membro di quello che io definisco il “Senato Cittadino”, che – lo stesso – si trasformi in un bivacco. Anche io ho utilizzato talvolta toni aspri, non voglio redimermi, ma con responsabilità non ho esitato un minuto in più ad alzarmi e pubblicamente chiedere scusa a differenza di altri. 

È gravissimo tutto ciò, così come è grave che il Presidente del Consiglio Comunale, abbia taciuto in quella seduta non prendendo posizione, così come continua a farlo tuttora, quando il suo ruolo di imparzialità lo avrebbe dovuto portare a difendere l’onore ed il prestigio del Consiglio Comunale bandendo atteggiamenti del genere a tutela di tutti i Consiglieri Comunali.

Non mi scandalizza il fatto che il Presidente Scicolone sia espressione della maggioranza piuttosto, ripeto, mi scandalizza il suo silenzio così come il silenzio di tutti i colleghi consiglieri comunali. Qui non ci sono appartenenze politiche né ruoli politici, quando ci sono certi atteggiamenti si dovrebbe essere tutti dalla stessa parte. 

Non si può, dunque, far passare inosservato tutto questo, piuttosto richiede un’opera serrata di stigmatizzazione affinché non accadano più atti del genere. 

Ieri, ho chiesto – altresì – all’ufficio di Segreteria Generale, la trasmissione del verbale integrale della seduta di giorno 14.12.2019 a sua eccellenza il Prefetto Dott. Dario Caputo e all’ufficio ispettivo Dell’Assessorato Regionale alle autonomie locali e alla funzione pubblica. L’ho fatto affinché detti organi, cui nutro profondo rispetto, valutino i fatti accaduti. Un gesto che ho ritenuto doveroso attuare nell’interesse di tutto il Consiglio Comunale e, soprattutto, dell’etica pubblica. 

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