DAL PROFILO FACEBOOK del Sindaco PASQUALE AMATO

EVIDENZIA LE MOTIVAZIONI PER IL QUALE E’ STATO COSTRETTO ALLE DIMISSIONI

“Giorno 9 gennaio è stata protocollata la mozione di sfiducia alla mia sindacatura dai consiglieri comunali “Calogero Amato, Rosario Bruna, Giulio Castellino, Orlando Dicembre, Calogero Malluzzo, Letizia Pace, Desyrèe Vitello, Antonino Volpe”.
L’occasione l’ho raccolta per fare una soppesata riflessione e per pervenire alle più ragionate conclusioni.
Mi candidai nel 2013 con una esperienza amministrativa non indifferente, con una intera vita alle spalle di impegno politico e con un concentrato d’amore per questa terra da voler far esplodere e manifestare.
Era proprio la miscela di tutto questo entro terra che ci permetteva di approdare a questa esperienza amministrativa con la convinzione che “Il buon governo e le buone istituzioni hanno un ruolo importante nella ricchezza e povertà delle nazioni” (cit. Jared Diamond).
Con questo spirito ci siamo messi in cammino, perseguire il riscatto, il benessere sociale, che non arriva
dall’oggi al domani, ma si costruisce, si struttura intorno ad una visione:
affermare il primato dell’interesse comune, ripristinare ordine, il senso del dovere, la responsabilità, il valorizzare e promuovere il bello, il patrimonio storico, culturale e che il territorio offrono, creare le condizioni per essere accolti … insomma, un obiettivo elementare: diventare un paese normale, un paese legale.”

“Ci simo impegnati senza sosta e senza orari, in una epoca dive il primario impegno è salvare i servizi e tenere in piedi i comuni, ritengo che siamo stati veramente bravi e abbiamo inciso in maniera irreversibili sui costumi.”

“Ma ora bisogna prendere atto che il sindaco é stato lasciato solo e senza cercare responsabilità in alcuno, ci si rende conto che non ci sono più ideologie o la disciplina di militanza e sostenere un’amministrazione, queste stanno in piedi solo se c’è condivisione col consiglio con cui condividere la paternità della progettualità, se questa viene a mancare, allora non si può più governare.”
Il sindaco Pasquale Amato
Il sindaco Pasquale Amato
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